LAVAGGIO BIDONI IN PVC

Problema

L’azienda ci ha contattati per completare il trattamento di lavaggio dei bidoni con l’obiettivo di abbattere la carica batterica ed evitarne la ricrescita.

Soluzione

Per questo impianto, viste le peculiarità del caso, abbiamo deciso di dotare il robot di un algoritmo intelligente, in grado di stabilire in maniera autonoma delle priorità sulla base dei segnali che il sistema di processamento gli invia.

Questa sezione dell’impianto industriale è costitituita da:

  • Nastro di ingresso
  • Postazione di lavaggio
  • Postazione d’asciugatura
  • Ingresso tunnel
  • Uscita tunnel

Il robot prende il bidone proveniente dal nastro e lo immette nella postazione di lavaggio, qui viene lavato integralmente con acqua calda dentro un tank dotato di spruzzi e spazzole.
Finito il lavaggio il coperchio di tale postazione si apre e manda il consenso al robot, questo effettua la presa del bidone lavato e lo sposta nella postazione dedicata all’asciugatura. Qui vengono attivate delle lampade ed un getto di aria compressa per asciugare qualsiasi goccia d’acqua rimasta, soddisfatti i tempi di lavorazione viene mandato un consenso al robot per prendere il bidone e spostarlo all’ingresso del tunnel.
In questa fase il bidone viene trattato con ozono, per abbattere eventuali presenze batteriche, fino a quando esce dal tunnel, infine si invia il conseso al robot che effettua la presa e lo posiziona sul nastro d’uscita.

Tutto questo processo avviene in maniera intelligente: il robot non procede con la presa se la postazione di lavaggio è occupata, oppure se la postazione d’asciugatura è occupata il robot non prenderà un altro bidone.

Risultati

In questo impianto abbiamo provveduto a fare dei tamponi interni ed esterni ai bidoni trattati per monitorare l’eventuale presenza di batteri. I risultati ci hanno confermato che l’utilizzo dell’ozono è un ottimo elemento per abbattere la carica batterica. Inoltre è aumentata in maniera significativa la sicurezza per gli operatori poiché non sono più a diretto contatto con rifiuti pericolosi.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su